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Il comune di Licciana Nardi si estende fra il crinale appenninico e il comune di Podenzana.
Comprende anche una zona pianeggiante nella valle del Tavernone, dove è situato il capoluogo. Castello sotto la signoria dei marchesi Malaspina di Villafranca, alla fine del XV secolo Licciana fu data in eredità a uno dei cinque figli del marchese Giovanni Spinetta, Jacopo, che ne ottenne successivamente l'investitura. Divenuta così feudo imperiale, rimase ai discendenti di Jacopo fino all'estinzione di questa linea della famiglia nel 1778. Passata sotto il dominio degli Estensi, dipese dal ducato di Modena fino all'unità d'Italia.
In passato l'economia di Licciana si basava sullo sfruttamento dei boschi di castagni e su un'agricoltura povera: segale e pochi altri cereali, vite, olivo e gelso; scarso era anche l'allevamento ovino. Oggi l'agricoltura, in decadenza, è praticata nei settori della viticoltura, della cerealicoltura e della produzione di foraggi, finalizzata all'allevamento bovino. Nel comparto industriale, se un terzo degli addetti trova impiego presso imprese di costruzioni, esistono numerose piccole aziende nei settori alimentare, delle costruzioni meccaniche della carpenteria metallica, della lavorazione di marmi e graniti, vetroresina, legno, metalli. Una parte della manodopera industriale è anche impiegata negli stabilimenti di La Spezia.
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Agriturismo licciana nardi
Agriturismo Montagna Verde - Cliente Fidelizzato da 3 anni
Via Apella, 1, Licciana Nardi
Montagna Verde, ricavata dalla ristrutturazione di un'antico monastero, si trova in una posizione panoramica stupenda, con una vista splendida sulle montagne e nella vallata. ...
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